4 dicembre, ore 08.00 – A Civitavecchia hanno preso avvio le celebrazioni per la ricorrenza di Santa Barbara, patrona di Marinai, Artificieri, Vigili del Fuoco, Minatori, Artiglieri, Architetti, Ingegneri ambientali, Muratori, Campanari e Ombrellai.

La cerimonia dell’alza bandiera, davanti alla sede della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, ha visto la partecipazione di tutto il personale del Compartimento Marittimo, insieme a una delegazione dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia. Le immagini sono state realizzate dal socio Luigi Scotti.
Le celebrazioni sono proseguite presso la Caserma Bonifazi dei Vigili del Fuoco, dove don Cono Ferringa ha impartito la benedizione al personale in servizio, all’interno dell’autorimessa.
In tarda mattinata, nella Cattedrale di San Francesco d’Assisi, è stata celebrata la Santa Messa dal parroco della Cattedrale, alla presenza del personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, dell’Esercito, dei Vigili del Fuoco, delle Autorità Civili e Militari e dei rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.













Numerosa la partecipazione di militari in servizio e in congedo, insieme a tanti cittadini affezionati alle Forze Armate, alla Guardia Costiera e ai Vigili del Fuoco.
Al termine della cerimonia, il Direttore Marittimo della Regione Lazio e Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia, C.V. (CP) Cosimo Nicastro, ha rivolto un sentito ringraziamento ai presenti, sottolineando il valore di questa ricorrenza che ogni anno richiama un forte senso di comunitĂ e di appartenenza. Ha espresso apprezzamento per il personale in servizio e un pensiero affettuoso per i marinai in pensione, ricordando il loro ruolo nella storia della comunitĂ marittima.
Il Comandante ha inoltre rivolto parole di stima ai Gruppi A.N.M.I., sempre presenti e vicini alle divise blu della Marina Militare. Anche quest’anno la partecipazione dei Marinai ha contribuito a valorizzare la celebrazione, accolta con apprezzamento generale.
Per il Gruppo A.N.M.I. di Civitavecchia, un’altra missione compiuta. Appuntamento alla prossima occasione, sempre pronti a onorare e rappresentare la nostra Associazione.
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Santa Barbara Patrona dei Marinai
Quando le navi, ancora costruite in legno e mosse dalle vele, si dotarono per necessità di guerra della polvere da sparo, il deposito degli esplosivi fu chiamato “santabarbara”. A protezione di questi pericolosi depositi veniva appesa un’immagine di santa Barbara da Nicomedia, protettrice dai pericoli legati al fuoco, ai fulmini e alle esplosioni. Per devozione e tradizione.. era come invocare aiuto e protezione dalla giovane che Dio sostenne nella fede, e vendicò in maniera evidente - prima rinchiusa in una torre per fiaccarne la volontà , poi condotta al martirio per la sua fede cristiana nel 288 d.C. per mano del padre Dioscoro (pagano)... che fu incenerito subito dopo da una saetta, simbolo della morte immediata senza possibilità di redenzione.

Per questo Santa Barbara è la potrettrice di noi marinai, nei pericoli del mare, del fuoco, delle tempeste, in pace e in guerra.
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Preghiera a Santa Barbara
LĂ , dove il sole bacia il mar turchino
e sotto il segno Tuo la Nave va,
proteggi il Marinaio e il suo cammino,
donagli pace, se pace ancor non ha.
Mentre rabbioso infuria l’uragano
e l’onda cupa rende il mare infido,
tendi potente e forte la Tua mano,
guida ogni prora al sospirato lido.
E, quando salvi in porto, con ardore,
prostrati ai piedi del divino Altare,
invocherem con Te nostro Signore
che vegli sui suoi figli in armi in mare.
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Il termine santabarbara è in uso in Italia e nei paesi di lingua spagnola; sulle prime navi da guerra francesi il deposito delle polveri, inneschi e munizioni, situato originariamente nello spazio di prua tra i due ponti, si chiamava invece "batterie", e la scritta sul cassero di prua era grande e ben visibile per evitare incidenti. In questo modo, guardando verso prua, si vedevano chiaramente, divise dall'albero maestro, a sinistra le lettere ba, da cui deriva il termine babordo, e a dritta le lettere terie, da cui tribordo!